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Corpo, presenza, relazione e autoprotezione nella gestione dell’aggressività. Per una prospettiva pedagogica, complessa e basata sui diritti

Questo contributo riprende e sviluppa una prima riflessione sull’argomento pubblicata su questa stessa testata ( Introduzione alla difesa personale come strumento di presenza eautoconsapevolezza, in una prospettiva pedagogica ), alla luce degli approfondimenti teorici e dell’esperienza formativa maturati successivamente. Nel 2025 avevo proposto una prima riflessione sull’introduzione alla difesa personale come strumento di presenza e autoconsapevolezza in una prospettiva pedagogica. Quel contributo nasceva da una pratica formativa sviluppata nel corso di molti anni e dall’idea che la difesa personale, quando viene separata dal lavoro educativo, sociale o sanitario e ridotta all’apprendimento di tecniche fisiche, rischi di creare fraintendimenti. Se opportunamente ripensata, può invece offrire un’esperienza utile per conoscere il proprio corpo, riconoscere alcune reazioni automatiche e affrontare con maggiore consapevolezza le situazioni di tensione. Quel primo articolo e quello att...

Carcere di Asti: Presentata in IX Commissione Comunale la relazione annuale del Garante comunale delle persone private della libertà.

La partita che non si è giocata. Sicurezza, trattamento e diritti dei figli delle persone detenute

Dopo la morte di Fakir: quale cultura della sicurezza? Contenzione, fragilità, cura, diritti e la lezione dimenticata di Basaglia.