Salvemini, l'Anno Santo, l'amnistia e la marcia-processione radicale.

"... Finora le amnistie erano motivate da ricorrenze di carattere politico. Da ora in poi, a quel che pare, avremo anche le amnistie dettate da ragioni religiose. La prima di queste è l'amnistia per l'Anno Santo. ... In occasione dell'Anno Santo il papa condona i peccati. Conformandosi all'esempio del papa i Governi condoneranno i delitti. E il merito ne sarà dato al papa. Bella, immortal, benefica fede, ai trionfi avvezza, scrivi ancor questo.
Giuridicamente il condono dei delitti sarà associato al condono per i peccati. Ma di fatto l'uno dipenderà dall'altro. Quando i popoli avessero presa l'abitudine a quella dipendenza, la dipendenza di fatto diventerebbe anche dipendenza giuridica. Non si sa mai. Bisogna aprire le vie alla Provvidenza. La Chiesa è patiens quia aeterna. ..." (Gaetano Salvemini, Anno Santo e Amnistia, da "Il Ponte", novembre 1949).
Alla luce di queste parole di Salvemini è difficile non guardare con un minimo di perplessità alla "Marcia per l'amnistia, l'indulto e la riforma della giustizia", intitolata a Marco Pannella e Papa Francesco, organizzata dal partito radicale transnazionale nonviolento e transpartito. La marcia si svolgerà a Roma con partenza dal carcere di Regina Coeli ed arrivo in Piazza san Pietro. L'occasione è il giubileo dei carcerati. Guardando all'occasione ed al percorso più che ad una marcia verrebbe da pensare ad una processione.
Fortunatamente autorevoli voci laiche, radicali e non, assicurano che non è così, che uno come papa Francesco non si era mai visto nella Chiesa e che le sue parole hanno spessore e profondità, sui temi dei diritti e della giustizia, da troppo tempo assenti nel panorama politico nazionale ed internazionale. Relativamente al tema del diritto penale, ad esempio, si celebra il nuovo corso avviato in Vaticano, in particolare con l'aver abolito l'ergastolo. Tuttavia quasi nessuno sembra voler ricordare che tale abolizione è stata accompagnata da una modifica del limite massimo della pena detentiva, balzato dai precedenti 24 anni agli attuali 35 ... 
Sarebbe bello sapere cosa direbbero di questa marcia-processione Gaetano Salvemini ed il suo caro amico Ernesto Rossi, due pazzi malinconici e laici d'altri tempi. Relativamente al papa, tuttavia, mi immagino che, scambiandosi un accenno di sorriso, non avrebbero dubbi nel riconoscere in lui, principalmente, ... un gesuita moderno!

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